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LAC Lugano Arte e Cultura

27° FIT  Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea



26 settembre – 7 ottobre 2018

FIT rappresenta un virtuoso e concreto esempio di come le buone pratiche rafforzino le relazioni e creino ponti tra le istituzioni e il pubblico, tra gli artisti del territorio e artisti internazionali.

È infatti nel pieno del suo sviluppo il progetto che, due anni fa, è stato pensato da un soggetto istituzionale come LuganoInScena insieme a una realtà indipendente come quella del FIT, progetto che intende scommettere sulla possibilità di creare una relazione che accompagni con coraggio l’autonomia artistica del Festival e sappia dare vita ad un pensiero comune creando uno scambio che sia di reciproco nutrimento tra le parti. FIT è diventato un appuntamento internazionale di importanza nevralgica in un Ticino che ha saputo aprire una finestra di attenzione e osservazione nei confronti della scena contemporanea.

FIT è un Festival che si connota per delle caratteristiche uniche e peculiari, che vengono implementate e supportate dalla fattiva collaborazione di alcuni settori del nuovo centro culturale della città. È infatti grazie a LAC edu che si è avviato un progetto di alta formazione che, da due anni, porta a Lugano i grandi maestri della scena contemporanea, ed è grazie a LuganoInScena che abbiamo realizzato I quaderni del FIT (qui potete scaricare I Quaderni del FIT 2018), progetto editorialeche intende parlare del fare cultura in Ticino rivolgendosi ad  una platea che sia il più ampia e internazionale possibile. In virtù di ciò,  dall’anno scorso si è scelto di diffondere il quaderno in maniera capillare e gratuita, operazione resa possibile grazie alla partnership con soggetti legati all’editoria e al teatro, sia sul territorio che all’estero.

Nel 2017 FIT ha registrato un buon incremento di pubblico, ha raggiunto una visibilità sul piano internazionale sempre più strutturata, ha operato uno scambio proficuo con diverse realtà culturali del territorio riuscendo a coinvolgere sia un pubblico più tradizionale, sia  un pubblico più attento al linguaggio della scena contemporanea.

In occasione della la conferenza stampa di LuganoInScena, anticipiamo alcuni degli appuntamenti della prossima edizione del FIT. Il festival anticipa di qualche giorno le date consuete, grazie all’anteprima di Avevo un bel pallone rosso, lavoro in cui la scrittura di Angela Demattè indaga il rapporto di Margherita Cagol – fondatrice delle Brigate Rosse – con suo padre. Il lavoro,  già  vincitore del Premio Riccione 2009, del Premio Golden Graal 2010 e del prestigioso premio Molière per l’allestimento francese, viene qui riallestito, in una produzione di LuganoInScena che si avvale della regia di Carmelo Rifici.

Forti del successo unanime de Il cielo non è un fondale,che alcuni ricorderanno di aver visto al FIT lo scorso anno, tornano per la quarta volta al Festival gli amatissimi Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che saranno al LAC con un debutto assoluto: Quasi niente, prodotto da LuganoInScena, è liberamente ispirato a Il deserto rosso, straordinario film di Michelangelo Antonioni. Il secondo e ultimo fine settimana del FIT propone due grandi nomi della scena europea contemporanea: forte del bel riscontro registrato al parigino Festival d’Automne nel 2017, Mohamed El Kathib, drammaturgo franco marocchino, esponente di spicco del cosiddetto teatro-documentario, sarà al LAC venerdì 5 ottobre con il toccante C’est la vie.

I registi greci  Anestis Azas e Podromos Tsinikorisin Clean City ci raccontano le storie di cinque donne di diversa età che arrivano in Grecia dove trovano lavoro come donne delle pulizie. Un lavoro in cui i due  autori si domandano, con humor e faccia tosta, cosa stia accadendo nel loro Paese dopo la crisi.


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Contatti

Direzione artistica
Paola Tripoli

FIT – Festival Internazionale di Teatro
Viale Cassarate 4 - Lugano
tel.: 091 922 61 58