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LAC Lugano Arte e Cultura

26° FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea

28 settembre – 8 ottobre 2017

A poco meno di un anno dalla fine dell’edizione del FIT Festival 2016 possiamo dire di essere
l’esempio che le buone pratiche rafforzano e creano ponti. Con le istituzioni, coi cittadini, col pubblico
con e tra gli artisti del territorio e internazionali. Il progetto entrato nel vivo l’anno scorso e
sviluppatosi con la volontà di interrogarsi insieme, da una parte una struttura indipendente come il
FIT e, dall’altra, il livello più istituzionale, la Città di Lugano e LuganoInScena nello specifico, ha
funzionato. La scommessa sulla possibilità di una relazione che prevede autonomia artistica e
coraggio nella condivisione del pensiero, ha creato un circolo virtuoso di grande nutrimento.

Il FIT Festival ora sembra possa ambire concretamente ad essere l’appuntamento internazionale di
un Ticino pieno di fermento artistico, includente e contemporaneo.
Un festival che insieme a LuganoInScena, ha saputo dare avvio a progetti di formazione di ampio
respiro, ad un progetto editoriale, I quaderni del FIT che parla del nostro fare cultura in Ticino, ad
una platea ampia e internazionale. Primo numero di una collana sul teatro che ogni anno si
interrogherà sul fare teatro attraverso forme contemporanee e chiamerà professionisti con diverse
specificità settoriali legate al teatro in senso ampio, a produrre riflessioni e contenuti a partire dalla
visione di spettacoli della programmazione del festival.
Con piccoli passi stiamo avviando cantieri che vedranno la luce nell’immediato futuro ma alcune
scommesse sono state già vinte.
Tra questi, un aumento del pubblico, una visibilità internazionale che si sta strutturando sempre di più,
uno scambio proficuo tra gli artisti del territorio capaci di fare quadrato intorno alle pratiche del
contemporaneo, una commistione tra un pubblico “istituzionale” e un pubblico più votato
all’innovazione.

In questa prima tappa che coincide, come l’anno scorso, con la conferenza stampa di
LuganoInScena ecco alcune anticipazioni.
L’enfant prodige della nuova generazione di registi inglesi, Mattew Lenton alias Vanishing Point,
per la prima volta in Svizzera con una “doppietta” del maestro polacco del Teatro dell’Assurdo,
Slavomir Mrożek. Due testi degli anni ‘50 che diventano nelle mani di Lenton quanto mai attuali nel
racconto di un’Europa alle prese col disprezzo per la politica e l’ordine sociale.

Un grande nome della danza contemporanea, Anne Teresa de Keersmaeker, la coreografa belga
che con “Rosas Danst Rosas” salirà sul palco del LAC a Lugano, regalandoci uno dei capolavori della
danza degli anni ’80, Bessie Award per la coreografia (1987), Bessie Award per le luci (1987),
Eve du Spectacle, attribuito dall’Association des Journalistes du Spectacle (1989).

Il coreografo svizzero Philippe Saire, sul palco del LAC con “Cut”, una pièce di danza con un
particolare dispositivo di palcoscenico e per il pubblico. Philippe Saire letteralmente taglia il pubblico
e il palco in due e stabilisce una relazione molto insolita tra il pubblico e la performance.

Il Premio svizzero del teatro 2017, tutto ticinese, Trickster-p che ritorna a Lugano durante il FIT con
B”, la loro riuscitissima e particolarissima installazione sulla fiaba di Biancaneve.

La coppia degli artisti italiani contemporanei più famosi in Europa, di casa al FIT,
Tagliarini/Deflorian reduce dai successi in tutto il mondo con “Il cielo non è un fondale”.

Uno degli artisti svizzeri molto amati dal FIT, Boris Nikitin con “Hamlet”. “Non è teatro. Né una
performance. Né un concerto. Non è la vita vera. Né la realtà. Non è Amleto.”- dirà l’attore alla fine.
È una trappola della realtà che serve per risvegliare la coscienza verso un mondo fluttuante e senza
meta.

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Contatti

Direzione artistica
Paola Tripoli

FIT – Festival Internazionale di Teatro
Viale Cassarate 4 - Lugano
tel.: 091 922 61 58